La Calabria è un territorio ricco di cultura, caratterizzato, nel corso dei millenni, dall’incrocio e dalla fusione di innumerevoli civiltà. A testimonianza di ciò un importante patrimonio culturale che la Regione intende valorizzare attraverso uno specifico bando, volto in particolare a sostenere il Sistema Bibliotecario Regionale e gli archivi storici calabresi.

Il bando si compone di tre azioni, di seguito elencate, ognuna delle quali possiede i propri obiettivi e finalità.

  1. Linea di Azione 1: “Sostegno alle attività delle biblioteche degli enti locali, dei sistemi bibliotecari, delle biblioteche scolastiche riconosciute di interesse locale”.
  2. Linea di Azione 2: “Sostegno alle attività degli archivi storici”.
  3. Linea di Azione 3: “Sostegno all’apertura di nuove biblioteche pubbliche”.

Azione 1 – Biblioteche: soggetti beneficiari e entità dell’erogazione

La prima linea di intervento, mirata al sostegno delle attività di biblioteca, si rivolge a Enti Pubblici; Biblioteche riconosciute con Legge Regionale; Biblioteche di interesse locale riconosciute con Decreto del Presidente della Giunta Regionale; Biblioteche di interesse culturale; Sistemi bibliotecari territoriali; Biblioteche scolastiche inserite nella rete SBR o che documentino di aver richiesto l’inserimento. Tali soggetti per poter partecipare al bando devono aver sede all’interno del territorio della Regione Calabria; non devono essere stati dichiarati gravemente inadempienti per inosservanza degli obblighi contrattuali; disporre di almeno una linea telefonica attiva sia come fonia sia come accesso internet; possedere un orario di apertura settimanale non inferiore alle 12 ore; devono essere dotati di personale professionista nel settore e dedicato al servizio biblioteca.

Per questa prima azione il bando prevede un contributo fino all’80% delle spese ammissibili. Tale contributo non potrà essere superiore a € 5.000 per le biblioteche scolastiche; a € 10.000 per le biblioteche comunali situate in comuni con numero di abitanti fino a 10.000 e per le biblioteche di interesse locale; a € 15.000 per le biblioteche comunali situate in comuni con numero di abitanti compreso tra i 10.001 e 20.000; € 25.000 per le biblioteche comunali situate in comuni il cui numero di abitanti sia superiore a 20.001 e per i sistemi bibliotecari territoriali.

Bando biblioteche: le spese ammissibili per l’azione 1

Sono ritenute ammissibili le spese riguardanti:

a) miglioramento dell’accesso del pubblico ai siti e alle attività delle istituzioni culturali e del patrimonio;
di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie; di miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità;
b) i costi operativi collegati direttamente al progetto o all’attività culturale approvata;
c) i costi dei servizi di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio;
d) acquisto di materiale bibliografico (libri, riviste, periodici, audiovisivi ecc.);
e) acquisto di arredi e attrezzature;
f) spese per il noleggio di strumentazione necessaria per la realizzazione del progetto;
g) costi per progetti ed eventi di animazione culturale.

Azione 2 – Archivi Storici: soggetti beneficiari e entità dell’erogazione

La linea d’azione N. 2 sul sostegno delle attività degli archivi storici si rivolge a Enti Pubblici e Soggetti proprietari e/o gestori di Archivi storici con decreto di riconoscimento del valore storico del MiBACT aventi come requisiti la sede nel territorio calabrese, non essere stati dichiarati gravemente inadempienti per inosservanza degli obblighi contrattuali.

Per tale linea d’azione è previsto un finanziamento con contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili, tale contributo non potrà essere comunque superiore a € 20.000.

Bando archivi storici: le spese ammissibili

Nella seconda linea di intervento sono previste e ritenute ammissibili le seguenti spese:

a) i costi per migliorare l’accesso del pubblico ai siti e alle attività delle istituzioni culturali e del patrimonio; di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie; di miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità;
b) i costi operativi collegati direttamente al progetto o all’attività culturale approvata;
c) i costi dei servizi di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio;
d) l’acquisto di materiale bibliografico (libri, riviste, periodici, audiovisivi ecc.);
e) l’acquisto di arredi e attrezzature;
f) le spese per il noleggio di strumentazione necessaria per la realizzazione del progetto;
g) i costi per progetti ed eventi di animazione culturale.
h) compenso ad operatori archivistici.

Azione 3 – Apertura biblioteche: soggetti beneficiari e entità dell’erogazione

La terza azione, volta all’apertura di nuove biblioteche che siano dotate di una sezione dedicata a bambini e ragazzi o siano interamente dedicate a bambini e ragazzi, si rivolge ai Comuni della Regione Calabria che non siano stati dichiarati gravemente inadempienti per inosservanza degli obblighi contrattuali. I soggetti proponenti dovranno inoltre assicurare:

  • l’avvenuta individuazione dei locali in cui ospitare la costituenda biblioteca, con delibera di Giunta
    comunale;
  • la presenza di personale addetto ai servizi bibliotecari specificando la tipologia di rapporto in essere con
    l’Amministrazione Comunale.

È previsto un finanziamento con contributo a fondo perduto dell’80%. Tale contributo non potrà essere superiore a € 10.000 per le biblioteche comunali situate in comuni con numero di abitanti fino a 10.000; a € 15.000 per le biblioteche comunali situate in comuni con numero di abitanti compreso tra i 10.001 e 20.000; a € 25.000 per le biblioteche comunali situate in comuni il cui numero di abitanti sia superiore a 20.001.

Bando biblioteche: le spese ammissibili della terza azione

Rientrano tra le spese ammissibili della linea d’azione numero 3:

a) i costi per migliorare l’accesso del pubblico ai siti e alle attività delle istituzioni culturali e del patrimonio; di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie; di miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità;
b) i costi operativi collegati direttamente al progetto o all’attività culturale approvata;
c) i costi dei servizi di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio;
d) l’acquisto di materiale bibliografico (libri, riviste, periodici, audiovisivi ecc.);
e) l’acquisto di arredi e attrezzature;
f) le spese per il noleggio di strumentazione necessaria per la realizzazione del progetto;
g) i costi per progetti ed eventi di animazione culturale

Scadenza – 24 febbraio 2020. Il nostro studio è a disposizione di quanti siano interessati ad avere maggiori informazioni o a presentare una richiesta di partecipazione.