È attualmente aperto, fino ad esaurimento fondi, il bando MISE Grandi Progetti. Esso prevede due interventi, “Agenda digitale” e “Industria sostenibile“, rivolti a PMI, grandi e micro imprese che intendono realizzare un progetto di crescita sostenibile, di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (ICT).

Bando MISE Grandi Progetti: i soggetti che possono aderire

Possono prender parte al bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico le imprese che si occupano della produzione di beni o servizi e/o di trasporto via terra/acqua/aria; imprese agro-industriali con attività industriale prevalente; aziende che esercitano attività ausiliarie rispetto alle precedenti; centri di ricerca con personalità giuridiche. Possono inoltre partecipare all’incentivo, in aggregazione con altre imprese, anche liberi professionisti, spin-off e start up innovative.

Entità dell’erogazione

I progetti devono prevedere delle spese ammissibili comprese tra i 5 milioni e i 40 milioni di euro se presentati da una singola impresa, per le aggregazioni invece ogni impresa aggregata deve concorrere con una spesa minima di 3 milioni di euro. Gli ambiti di intervento possibili sono i seguenti:

  • Salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della PA, telecomunicazioni e fabbrica intelligente per quanto concerne l’intervento “Agenda digitale”;
  • Micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale, processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, TLC, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali per quel che riguarda l’intervento “Industria sostenibile”.

Il finanziamento si presenta come un tasso agevolato sul 60% delle spese ammissibili per le PMI e per le micro imprese e sul 50% per le grandi imprese.

Le spese ammesse dal bando MISE Grandi progetti

Tramite la partecipazione al presente bando, le imprese possono aver finanziate le seguenti spese:

  • Costi del personale dipendente o dei collaboratori con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro o – nel caso di tecnici, ricercatori etc. – titolare di specifico assegno di ricerca. Fanno eccezione e quindi non sono finanziabili le spese relative al personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • Strumenti e attrezzature nuove nella misura e per il periodo necessario alla realizzazione del progetto.
  • I servizi, compreso quello di consulenza, utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo. Sono comprese anche le spese di acquisizione o ottenimento di brevetti, risultati di ricerca, know-how.
  • Le spese generali derivanti dal progetto di ricerca e sviluppo.
  • I materiali utilizzati per la realizzazione del progetto.

Il nostro studio è a disposizione per offrire maggiori informazioni e consulenza al riguardo