Chiariamo subito che in molti confondono il credito d’imposta con i finanziamenti, commettendo un grave errore. In entrambi i casi si tratta di agevolazioni da parte dello Stato verso le imprese, ma i due strumenti funzionano in modo differente:

  • Il credito d’imposta ha a che fare con le tasse e viene utilizzato per avere uno sconto sui tributi da pagare a fine anno.
  • Il finanziamento permette all’azienda di ricevere liquidità per affrontare una spesa o un investimento.

Negli ultimi anni il credito d’imposta sta assumendo un ruolo sempre più importante, come dimostra il piano Transizione 4.0 che presenta tre misure fiscali che si basano su questo strumento (per spese in macchinari 4.0, formazione, pubblicità e ricerca&sviluppo).

Credito d’imposta: cosa è, come funziona

Il credito d’imposta è un qualsiasi credito che il contribuente (nel nostro caso specifico l’azienda) vanta nei confronti dello Stato.

Il credito d’imposta può essere utilizzato per compensare eventuali debiti dell’azienda nei confronti dell’erario, per il pagamento dei tributi e, quando ammesso, se ne può chiedere il rimborso nella dichiarazione dei redditi..

Il credito d’imposta lo si può avere anche nei confronti di altri enti pubblici come le Regioni, il Comune, Inail, Inps e altri soggetti di diritto pubblico.

Il valore del credito d’imposta varia a seconda delle disposizioni presenti nel bando. Il Ministero, le Regioni o qualsiasi altro ente può decidere sia la percentuale del credito d’imposta, sia il tetto massimo di spese su cui calcolarlo.

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