In vista dell’apertura di una nuova sede lavorativa in Via Durando 38 il comune e la Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi erogano un finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato in sostegno delle micro o piccole imprese imprenditoriali operanti negli ambiti della somministrazione di alimenti, preparazioni di cibi d’asporto, commercio al dettaglio di generi alimentari e di diversa denominazione o degli aspiranti imprenditori che esercitano o intendono esercitare nel settore della ristorazione e affini nell’area Bovisa, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sociale ed economico, la riqualificazione urbana delle periferie, la rivitalizzazione economica del quartiere e avere nuove opportunità di mercato.

I progetti finanziabili dovranno essere operanti nel raggio di 1 km dalla nuova sede operativa comunale, e realizzati presso una singola unità locale (sede operativa dell’impresa beneficiaria) localizzata in una delle seguenti vie:

  • Piazza Alfieri – Bausan – Piazzale Lugano – Piazza Schiavone.
    • Via: Acerenza – Alleanza – Andreoli – Arrivabene.

Baldinucci (dal 76 alla fine) – Bellagio – Brofferio – Broglio.

Candiani (dal 64 alla fine) – Carnevali (dal 72 alla fine) – Cernobbio – Claudia – Codigoro – Colico – Cosenz.

Del Bon – Derganino – Durando – Degli Imbriani.

Giampietrino – Giudice Donadoni – Grazzini.

Imola.

La Masa – Lambruschini – Lugo.

Maffucci – Massara De Capitani – mercantini – Michetti – Minzoni – Morghen.

Pantaleo – Patti – Prestinari.

Reale – Ricotti.

Scalvini – Schiaffino – Siccoli – Subiaco.

Ugoni.

Varchi – Varè – Velletri – Verità.

 

BENEFICIARI:

I soggetti che possono presentare domanda per favorire del finanziamento a fondo perduto sono:

  • Le micro e piccole imprese già costituite, che hanno unità locale situata in modo che sia accessibile direttamente da una via o altra strada destinata a pubblico transito, e che sia localizzata nelle “area di intervento” sopra indicate.
    • Sono ammesse le seguenti forme giuridiche, in sistema di contabilità ordinaria o semplificata:
      • Ditte individuali, società di persone o di capitali iscritte al registro delle imprese tenuto dalla camera di commercio o dallo stato aderente all’U.E.
      • Cooperative di produzione e lavoro.
      • Imprese sociali.
    • I progetti imprenditoriali per ricevere il finanziamento a fondo perduto o partecipare al bando  dovranno rientrare negli ambiti dell’attività di:
      • Somministrazione di alimenti e bevande.
      • Preparazione di cibi d’asporto.
      • Commercio al dettaglio di generi alimentari e di diversa denominazione, tra cui ad esempio: bar-pasticceria, bar-gelateria, paninoteca, piadineria, pizzeria, rosticceria/gastronomia, focacceria, yogurteria, frullateria, ristorazione senza somministrazione ma con sola preparazione di cibi d’asporto, ristorazione con somministrazione di alimenti e bevande sul posto, salumeria, fast-food e simili.
    • Gli aspiranti imprenditori, cioè persone fisiche singole o in gruppo che avente accesso al contributo si impegnino a costruire una nuova micro o piccola impresa con le stesse caratteristiche indicate precedentemente. Entro 90 giorni dalla pubblicazione della determinazione dirigenziale di assegnazione condizionata dell’agevolazione, glia spiranti imprenditori dovranno:
      • Costituire e iscrivere l’impresa nel Registro delle imprese della CCIAA.

Il soggetto proponente non potrà subire variazioni nell’atto di costituzione della nuova impresa.

  • Avere nella propria disponibilità una sede operativa situata su piano stradale con accesso diretto da via o strada con transito pubblico e localizzata nell’ “area di intervento”, come risultante da visura rilasciata dalla camera di commercio w conservata a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione e comodato.

Le imprese già costituite (alla data di presentazione della domanda) e tutte le imprese beneficiarie (per l’intero periodo di erogazione dell’agevolazione) devono essere in possesso dei seguenti requisiti per partecipare al finanziamento a fondo perduto:

  1. Essere iscritte nel Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi.
  2. Avere un’unità locale (sede operativa) situata su piano stradale con accesso diretto da via o altra strada destinata al transito pubblico e localizzata in una delle “aree d’intervento”.
  3. Rispettare il requisito di “micro e piccola impresa”.

Il contenuto del progetto imprenditoriale può riguardare le seguenti tipologie di interventi ammissibili (anche combinati):

  • Ampliamento e ammodernamento degli spazi produttivi e di vendita e adeguamento degli stessi secondo le normative e in funzione delle esigenze di adozione di misure di sicurezza e della tutela della salute stabilite dall’attuale stato di emergenza covid-19.
  • Aggiornamento tecnologico, acquisto/rinnovo di attrezzature e macchinari e innovazione di processo/prodotto finalizzati ad un aumento della produttività o al potenziamento delle capacità commerciali, produttive/gestionali e del rafforzamento della competitività o alla creazione di una propria piattaforma finalizzata al commercio elettronico e al servizio delivery con consegna a “domicilio”.
  • Sostenibilità ambientale dell’attività d’impresa, programmi per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e di tecnologie utili alla riduzione dei canoni ambientali. Sono accetti anche i progetti presentati da imprese già costituite che prevedono l’apertura di una nuova sede o il trasferimento dell’attività esistente in una delle “aree di intervento”.

Il bando prevede diverse tipologie di spese concesse in base al tipo di soggetto proponente:

  1. Per i progetti presentati da imprese già costituite, sono concesse spese esclusivamente per investimenti ricomprese nelle seguenti macro voci e nei limiti percentuali indicati di seguito:
    • Studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzioni lavori, servizi di consulenza e assistenza connessi alla realizzazione dei progetti o per la presentazione delle domande.
    • Opere edili, murarie e impiantistiche inerenti agli interventi di riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento delle strutture nelle quali si svolge l’attività.
    • Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi funzionali all’esercizio dell’attività e all’offerta o al miglioramento di nuovi servizi o prodotti per la clientela nonché di sistemi per la vendita di prodotti sfusi e di vuoto a rendere ed utilizzo di materiali ecosostenibili.
    • Acquisto di bici (cargobike) o altri mezzi di trasporto non targati per servizi di delivery.
    • Dotazioni informatiche (hardware), software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing funzionali per l’attività all’offerta o al miglioramento di nuovi servizi o prodotti alla clientela nonché per la realizzazione di siti internet ed e-commerce.
    • Acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how.
  2. Per i progetti presentati dagli aspiranti imprenditori, sono concessi spese per investimenti e di gestione del progetto. Le spese d’investimento devono essere pari o superiori al 50% del contributo richiesto ed essere ricomprese nelle macro voci e nei limiti percentuali indicati nel punto a.

Le spese di gestione devono essere pari o inferiori al 50% del contributo richiesto ed essere ricomprese nelle macro voci e nei limiti percentuali indicati di seguito:

  • Materie prime, semilavorati, prodotti finiti.
  • Canoni di locazione dell’immobile nel limite di 6 mesi successivi alla data di iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Spese notarili e costi relativi alla costruzione d’impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli.
  • Formazione e qualificazione del personale.
  • Servizi amministrativi, di comunicazione, di vigilanza, di pulizia, di assistenza tecnica, manutenzione e noleggio.

 

ENTITÁ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Il bando sostiene la realizzazione di progetti con costo complessivo massimo di 70.000,00.

L’agevolazione complessiva erogabile è impostata in due componenti:

  • Concessione di un prestito a tasso agevolato, pari a 0,5 punti percentuali, nel limite massimo del 25% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di 500,00 (anticipo).
  • Concessione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 25% della spesa complessiva e fino ad un massimo di 500,00 (saldo).
  • Il valore complessivo dell’agevolazione non potrà essere superiore al 50% della spesa per investimento complessivo ammesso e fino ad un massimo di 000,00.