Scadenza: Domande dallo 01/08/2020 al 31/10/2020.

La sottomisura PSR 16.9 Sicilia promuove progetti di cooperazione volti ad avviare rapporti stabili di collaborazione intersettoriale tra agricoltori, enti pubblici, enti gestori del territorio ed altri soggetti privati finalizzati a sostenere la diversificazione delle attività agricole, in favore dello sviluppo sostenibile e della crescita economica, occupazionale, etica, sociale e turistica delle zone rurali, nonché a garantire una maggiore interazione tra i settori agricolo e forestale e il settore dell’istruzione e del terziario.

Appare sempre attuale, infatti, la necessità di sostenere nelle zone rurali la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole, per favorire la crescita socio-economica dei territori, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.

Scopo della sottomisura è, quindi, quello di far cooperare anche più operatori agricoli fra loro, oltre che con altri soggetti del territorio, per ideare attività multifunzionali innovative finalizzate alla valorizzazione del mondo rurale e delle sue tradizioni, dell’attività agricola locale, della salvaguardia dell’ambiente rurale e dei suoi ecosistemi, garantendo altresì l’inserimento socio-lavorativo di soggetti deboli o svantaggiati.

PSR 16.9 Sicilia: soggetti interessati e regolamento

I beneficiari sono gruppi di cooperazione (GC), poli e reti composti da:

  • agricoltori
  • imprese agroalimentari e forestali
  • psicologi
  • terapeuti
  • animatori sociali
  • liberi professionisti
  • Comuni
  • ASP
  • istituti scolastici
  • cooperative sociali
  • onlus
  • altri gestori del territorio pubblici e privati.

I costi ammissibili nell’ambito della sottomisura 16.9 sono i seguenti:

a) costo per studi della zona interessata, studi di fattibilità, stesura del progetto;

b) costo dell’animazione della zona interessata volta a rendere fattibile il progetto di cooperazione: vi rientrano, ad esempio, le spese di missioni e trasferte direttamente legate all’attività di animazione, spese per l’organizzazione di focus group, seminari, workshop, gruppi di lavoro tematici, materiale informativo, video divulgativi, elaborati tipografici, siti web, ecc.;

c) nel caso di poli, costi connessi all’organizzazione di programmi di formazione, messa in rete dei componenti del partenariato e di reclutamento di nuovi membri;

d) spese di costituzione, comprese spese notarili, amministrative e legali, e di predisposizione dei relativi atti (atto costitutivo, statuto, regolamento interno, ecc.);

e) spese per prestazioni specialistiche di natura socio-sanitaria (psicologi, psicoterapeuti, TRP, educatori professionali e altri professionisti del settore funzionali alla realizzazione dell’attività 10 progettata) e acquisizione di know-how specialistico (secondo linee guida regionali per i disturbi dello spettro autistico).

f) servizi esterni e/o consulenze esterne qualificate per la realizzazione di specifiche attività previste (quali, ad esempio, consulenze nel settore per il recupero delle situazioni di disagio, dell’inclusione sociale, ecc. ) ed eventuali licenze e software connessi alla realizzazione del progetto;
costi di esercizio della cooperazione, ossia i costi di gestione derivanti dall’atto della cooperazione;

g) costi strettamente necessari per le attività di disseminazione e divulgazione dei risultati ottenuti.

Il sostegno di cui alla presente sottomisura è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, a rimborso delle spese ammesse ed effettivamente sostenute.

L’intensità del sostegno è pari al 100% a copertura dei costi della cooperazione, sino ad un importo massimo di spesa ammessa per progetto di durata biennale di euro 100.000,00 incluso IVA.

Il nostro studio resta a disposizione di quanti siano interessati ad avere ulteriori informazioni o a realizzare e presentare la domanda di partecipazione al bando

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