Il prossimo 21 marzo entrerà in vigore il decreto che regolamenta il settore dei Condhotel, struttura turistica nella quale si incrociano casa e hotel, molto diffusa negli Stati Uniti e che permette di conciliare vacanza e investimento immobiliare.

Di cosa si tratta? Attraverso il Condhotel una struttura alberghiera può decidere di trasformare una parte dell’hotel attualmente in attività in miniappartamenti e vendere tali porzioni di immobile a terzi, fino a un massimo del 40% della superficie. I nuovi proprietari potranno quindi vivere nel mini-appartamento e/o decidere di affittarlo per brevi periodi. In quest’ultimo caso a gestire la locazione sarà il responsabile della struttura, questi dividerà i ricavi con il proprietario dell’’immobile autonomo al quale potrà spettare una quota inferiore o uguale al 60%.

Coloro che vivranno nel mini-appartamento avranno diritto a tutti i servizi della struttura alberghiera per un minimo di 10 anni e i proprietari, qualora l’hotel dovesse fallire, non ne risponderanno in alcun modo. Il proprietario della struttura alberghiera invece potrà, tramite i Condhotel, aggregare al proprio hotel nuove strutture indipendenti purché queste si trovino nelle vicinanze, ovvero distanti non più di 200 metri lineari.

La formula del Condhotel potrà essere attuata in strutture che contano un minimo di sette camere escluse le unità abitative a scopo residenziale.